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Titolo: Bentornati in casa Esposito. Un nuovo anno tragicomico
Autore:
Pino Imperatore
Editore: Giunti Editore
Anno: 2013


Tutte le persone che per necessità abbandonano la città partenopea, sentono un pezzo del proprio cuore allontanarsi violentemente e mettere le radici nella terra del sole.

Terra di messinscene e teatralità, terra di cultura e musica, terra di sorrisi.

Sorrisi amari e a tratti deliranti, che caratterizzano il volgo napoletano fin dalle sue origini.

Popolo di «orgoglio e di dignità» come direbbe Pino Imperatore, di «una Napoli che vuole risorgere».

Una Napoli che non si arrende al proprio destino, ma lo affronta, lo afferra per il bavero della giacca e lo scuote a suon di risate sulla sinfonia delle scene rocambolesche e indimenticabili di Totò e Peppino.

Una Napoli che sa come risorgere e trova la forza proprio nella sua capacità di sorridere e far sorridere, anche degli aspetti più atroci che la caratterizzano. Così, anche la mafia viene demonizzata e ridicolizzata attraverso le parole di “Bentornati in casa Esposito”, tornando a far catapultare lo spettatore nella goffa vita di Tonino Esposito, figlio di un boss del rione Sanità assassinato dalla camorra, con il desiderio costantemente interrotto di seguire le orme del padre defunto.

« [..] con i miei libri tratto di tematiche relative al loro modo di vivere, al loro modo di essere non solo violenti, ma anche ridicoli e stupidi», continua in un’intervista Pino Imperatore. “La camorra è stupida”, insiste l’autore, mettendo in scena gli aspetti più paradossali, intimi e fragili, di una realtà mostruosa, cercando di far breccia nei cuori dei lettori affinché possano trovare il coraggio di scovare la luce nell’oscurità delle terribili gesta della criminalità organizzata.

«Si dice che a Napoli ci siano luci e ombre, questo libro ha la capacità di mostrarci, attraverso le ombre, la luce», sostiene Alessandro Siani, donandoci un aspetto riflessivo e profondo del suo animo rispetto a un tema difficile da digerire.

Così ogni singolo personaggio assume le sembianze di una chimera, traboccando di ilarità e goffaggine. Pino Imperatore è in grado di costruire delle maschere che sembrano respirare tra le pagine del libro. «Il sé non è qualcosa di organico che abbia una sua collocazione specifica, il cui principale destino sia quello di nascere, maturare e morire; è piuttosto un effetto drammaturgico che emerge da una scena che viene rappresentata», sosteneva Goffman, ed è questo un  po’ il fulcro essenziale della riuscita di “Benvenuti in casa Esposito” e del suo sequel. La mafia non è qualcosa su cui si può scherzare. Non si può ridere delle atrocità commesse, degli errori gratuiti, delle vite perdute e delle inefficienze nella protezione della società. Eppure, creare una drammaturgia intorno al ruolo di una figura comica come quella di Tonino, può essere d’aiuto nel demonizzare e prendere di petto ciò che tanto distrugge e spaventa.

«La letteratura [..] può cambiare il mondo», conclude l’autore.

Foucault riteneva che la scrittura di per sé non è libera perché sottosta’ a dei meccanismi di potere che ne controllano il suo trascorrere fluido. Ma quando la scrittura viene adagiata tra le dita di persone che conoscono la propria terra, i suoi limiti e i suoi bisogni, può diventare la miglior fonte di salvezza.

E, “Bentornati in casa Esposito” è assolutamente, imprescindibilmente, un libro che salva.

Rita Annunziata

Per approfondire:
1. L’INTERVISTA A PINO IMPERATORE A CURA DI ‘NATIONAL CORNER’
2. LA RECENSIONE DI ‘BENVENUTI IN CASA ESPOSITO’ A CURA DI ‘FAI BLOG ANTIRACKET’
3. LA RECENSIONE DEL LIBRO A CURA DI ‘THRILLER CAFE”
4. LA RECENSIONE A CURA DE ‘IL MATTINO’
5. L’INTERVISTA A PINO IMPERATORE A CURA DI ‘NAPOLI TODAY’

Rita Annunziata, laureata in Scienze della Comunicazione. Redattrice per il giornale online Nationalcorner.it (2014) e per Metronapoli.it (2015), frequenta attualmente un corso di Laurea Magistrale in Politiche europee e internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dopo un periodo di studi presso l’Università Pontificia Giovanni Paolo II di Cracovia, ha frequentato un corso di Introduction to Journalism dell’Università di Strathclyde (Glasgow). Fotografa e videomaker, gestisce altresì un blog sulla piattaforma Style.it, sito ufficiale dell’editore di Vogue, Glamour e Vanity Fair.

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