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Titolo tesi: Gli assetti dell’antistato nella periferia napoletana

Autore: Alessandro Bottone
Università: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
aa: 2014/2015

Quando si scrive di camorra innanzitutto bisogna raccontare i fatti così come sono emersi e così come sono stati vissuti negli anni. Capita che la verità sui fatti che la riguardano arriva soltanto a distanza di anni. E’ capitato per la strage del “bar Sayonara” che avvenne l’11 Novembre del 1989 a Ponticelli, nella periferia est di Napoli. Bisogna, però, prima capire come nasce una organizzazione criminale di stampo mafioso e quali sono le differenze con la criminalità comune. Capire in quale tipo di attività si inseriscono. Comprendere, dunque, come la camorra abbia costruito un “sistema”, economico e non solo. Studiare le vicende criminali della città e dei singoli quartieri non solo permette di intendere le dinamiche ma anche le logiche dei singoli gruppi e del fenomeno in generale. E sicuramente bisogna dare atto della straordinaria azione delle forze dello Stato, così come va sottolineata la valenza straordinaria dell’azione quotidiana del cittadino, singolarmente e in collettività. L’elaborato di laurea ha voluto analizzare il fenomeno criminale diffuso nella città di Napoli, scendendo nel particolare dei gruppi camorristici dell’area est del capoluogo campano e del quartiere Ponticelli. Il clan Sarno ha determinato tutta una serie di condizioni che purtroppo si sono rilevate favorevoli alla nascita di altri sodalizi camorristici nella stessa area. Oggi, con tutti i cambiamenti che la camorra ha conosciuto, resta il fatto che questi gruppi perseguono obiettivi meramente economici. Ma per portarli avanti rivendicano il loro dominio attraverso una serie di atti e attività delinquenziali. Ho raccontato anche del coraggio di un gruppo di imprenditori vittime del racket: persone che con grande dignità hanno voluto denunciare i criminali: il loro contributo è stato determinante per assicurarli alla giustizia.

La frase: Nonostante la storia criminale e un tessuto sociale che risente di non pochi problemi, Ponticelli ha saputo dimostrare grande coraggio e senso delle Istituzioni nel momento in cui un gruppo di imprenditori, sotto pressione da mesi con richieste estorsive, ha deciso di collaborare con le forze dello Stato per assicurare alla giustizia i criminali. (p. 39)

Parole chiave: camorra, Ponticelli, Strage 11 novembre 1989, Napoli, criminalità organizzata

L’autore oggi: neo-laureato in Scienze della Comunicazione, collaboratore de ‘Il Mattino’, aspirante giornalista.

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