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Titolo: Natale col boss
Regia: 
Volfango De Biasi
Sceneggiatura:
Volfango De Biasi, Alessandro Bencivenni, Francesco Marioni, Tiziana Martini, Lillo & Greg
Anno: 2015
Paese di produzione: 
Italia
Genere:
commedia


In un periodo in cui tutto sembra incerto, frammentato, temporaneo.

In un periodo in cui il terrore ha aperto un varco all’impazienza, all’allarmismo, ai cuori accelerati.

In un periodo in cui è diventato difficile godere degli attimi più puri e sorridere a un Natale che sembra disciolto e intangibile.

Gli italiani hanno bisogno di leggerezza, vivacità, comicità semplice e pura.

Accantonato il cine-panettone sotto l’albero di Natale appassito, Volfango De Biasi ci offre uno spunto di ilarità per stringersi in famiglia.

Nulla di troppo costruito, troppo intrigante, troppo perfetto.

Le imperfezioni ci sono, eppure sembrano poter essere lasciate al caso, pur di approfittare di qualche sorriso scivolato qui e là di nascosto.

La trama viene intessuta dalle mani abili e impacciate al tempo stesso di Alex e Dino (interpretati da Lillo e Greg), due chirurghi rinomati, che con la loro maestria finiscono per creare un gioco di maschere e di scambio di ruoli che non esaspera, ma diverte.

In “Natale col boss” due eroi un po’ goffi, Leo e Cosimo (interpretati da Francesco Mandelli e Paolo Ruffini), tentano di ristabilire un ordine dopo essere stati esclusi dal loro stesso capo dalle indagini di un pericoloso boss mafioso latitante.

I due «deficienti», come li definirà a più riprese il Commissario Zaganetti (interpretato da Enrico Guarneri), inconsciamente scaveranno a fondo nei temi più comuni e terribili dei nostri tempi: corruzione e mafia.

Unica scena esasperata, della serie “se ne poteva fare a meno”, quella in cui Sara (interpretata da Giulia Bevilacqua), la fidanzata di Leo, incarna le vesti di Xena, principessa guerriera, cercando di sconfiggere i tre scagnozzi del boss tra un salto mortale e l’altro.

Insomma, in questo Natale un po’ frenetico e dimenticato, ridere ancora si può.

Siamo solo spaventati, ma tutto passerà.

Passa tutto, se lo si vuol far passare.

Intanto, una dolce medicina, come una zolletta di zucchero che ti si scioglie tra le guance, “Natale col boss” può aiutare a rendere un po’ più sereno un pomeriggio d’inverno.

Rita Annunziata

Per approfondire:
1. LA SCHEDA DEL FILM SU ‘MY MOVIES’

Rita Annunziata, laureata in Scienze della Comunicazione. Redattrice per il giornale online Nationalcorner.it (2014) e per Metronapoli.it (2015), frequenta attualmente un corso di Laurea Magistrale in Politiche europee e internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dopo un periodo di studi presso l’Università Pontificia Giovanni Paolo II di Cracovia, ha frequentato un corso di Introduction to Journalism dell’Università di Strathclyde (Glasgow). Fotografa e videomaker, gestisce altresì un blog sulla piattaforma Style.it, sito ufficiale dell’editore di Vogue, Glamour e Vanity Fair.

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