Tutto tace in un sordo immenso silenzio che fa gelare la pelle.

I telegiornali fanno da sfondo agli ultimi istanti dell’anno stretti ai propri cari, continuando a ripetere insistentemente quanto tutto sia scivolato via senza troppe perdite, troppi danni,  troppe lacrime.

Viene sventolata come un trofeo la morte evitata, che sia per le dita atroci degli jihadisti o i cuori folli di chi proprio non vuol rinunciare ai fuochi d’artificio e alle stelle comete, durante la notte di Capodanno.

C’è chi fa il resoconto dei giorni passati,  e chi invece li sente già lontani dalla propria vita, sprofondati insieme alle fioche luci di Natale sempre più deboli.

Afferro la mia agenda, quella che sembra un quadro di Klimt per quanto sia meravigliosa,  e – come ogni anno – la mia mente inizia a vagare alla ricerca di qualche desiderio remoto cui aggrapparmi.

In un’epoca in cui tutto gira instabile intorno a un presente che sembra costantemente scivolare via dalle dita, le persone hanno bisogno di aggrapparsi a qualcosa, a qualche buon proposito che possa rendere un po’ meno amari i giorni troppo cupi.

Vorrei, vorrei.

Vorrei non temere più il mio avvenire.

Vorrei riuscire a convincermi  che tutti i  miei sforzi, tutti gli sforzi di tutti i giovani di oggi – che si aggrappano alla vita con le unghie – nonsiano sforzi vani.

Vorrei smettere di essere convinta che la corruzione domini questo mondo di favoritismi e conoscenze.

Vorrei sapere che quei ragazzi, che ogni sera incontro alla fermata del treno, un giorno riescano a raggiungere i propri sogni.

Vorrei che siano felici.

Vorrei che le persone siano più coraggiose.

Vorrei che si sentissero protette.

Vorrei non guardare la panetteria dietro l’angolo e pensare in cuor mio che dietro quel sudore e dietro l’odore buono del pane caldo al mattino possa esserci la gelida mano della mafia.

Vorrei poter credere che gli occhi di quel ragazzo non siano gli occhi di un tossicodipendente.

Vorrei far qualcosa per cambiare il mondo in cui son nata.

Vorrei che altri giovani, ragazzi, adulti si uniscano nella mia lotta al fenomeno mafioso.

Vorrei capissero che, se siamo in tanti, se ci crediamo davvero, se ognuno lasciascivolare una briciola dietro il proprio percorso, un giorno tutto andrà per il meglio.

Vorrei, vorrei.

E tu, tu cosa vuoi?

Rita Annunziata

Annunci