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La prima operazione antimafia di quest’anno è quella svolta lunedì dai militari a Crotone. Un colpo alla ‘ndrangheta calabrese che ha portato all’arresto di sedici persone. La famiglia coinvolta nelle indagini della DDA di Catanzaro è “Grande Aracri” – attiva anche nel Nord Italia – la cui attività si basava principalmente su estorsioni e usura. Il reato di cui sono accusati è quello di associazione mafiosa. Una inchiesta interessante anche sotto un altro aspetto: le indagini hanno appurato un contatto tra i mafiosi e una loggia massonica. «Le indagini hanno dimostrato gli interessi della cosca di Cutro per la massoneria» dice il Procuratore facente funzioni di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, secondo quanto riferisce Il Fatto Quotidiano che scrive ancora: “Non solo massoneria e affari. Come era emerso già nel primo troncone dell’inchiesta, gli uomini del boss Nicolino Grande Aracri erano in grado di destreggiarsi pure nei corridoi del Vaticano e tra le stanze della Suprema Corte di Cassazione”.

viminale2015Vediamo, invece, come si è concluso il 2015 in termini di lotta alle mafie. Stando ai dati del Ministero dell’Interno, guidato da Angelino Alfano, durante l’anno appena conclusosi, ci sono state 175 operazioni di Polizia Giudiziaria che hanno portato all’arresto di 1.794 mafiosi. I beni sequestrati sono 10.979 e oltre 2mila quelli confiscati. Entrambi valgono 4.859 milioni di euro. I commissariamenti di enti pubblici per infiltrazione mafiosa sono stati nove. I provvedimenti che hanno riguardato le imprese adottate dai Prefetti sono stati 6 per corruzione e 26 per interdittive antimafia. Quarantacinque i protocolli di legalità firmati dal Viminale. Sempre nel 2015 è stato redatto un modello di Protocollo per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nella realizzazione delle Grandi Opere. Dato interessante – che si collega alle attività delle organizzazioni mafiose – è quello relativo al contrasto del traffico di droghe: 261.386 kg di sostanze stupefacenti sequestrati, in maggioranza cannabis, cocaina ed eroina.

La lotta alla mafia non si è mai arrestata.

Alessandro Bottone

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Per approfondire:
1. ‘NDRANGHETA: LEGAMI CLAN-MASSONERIA’ SU ‘IL FATTO QUOTIDIANO’
2. L’ATTIVITÀ DEL MINISTERO DELL’INTERNO RIASSUNTA IN DATI
3. UN AVVOCATO E UNA GIORNALISTA AL SERVIZIO DELLA COSCA, DA ‘CATANZARO INFORMA’

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