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Titolo tesi: Le mafie nel pallone

Autore: Antonella D’Ambra
Università: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
aa: 2014/2015

La tesi “Le mafie nel pallone” si propone di analizzare il rapporto che si è creato tra il mondo del calcio e le organizzazioni criminali. Partite truccate, scommesse clandestine, amicizie illecite tra boss e calciatori, presidenti e dirigenti sportivi collusi con la malavita organizzata e molto altro si nasconde all’interno dello scintillante universo del calcio. Se il calcio, in passato, rappresentava una semplice manifestazione sportiva, oggi si è trasformato in un vero e proprio fenomeno economico e sociale, ma anche in un redditizio business criminale. E’ un fenomeno economico, perché il calcio genera un giro d’affari da milioni e milioni di euro, sia grazie agli ingaggi faraonici dei calciatori, sia grazie al denaro degli sponsor. E’ un fenomeno sociale, perché ogni domenica sono migliaia le persone che si recano allo stadio per supportare la propria squadra del cuore. Il calcio, però, può anche diventare un fruttuoso business criminale. Le mafie scelgono di investire nel mondo del calcio per ottenere consenso sociale, controllare il territorio, ma anche per riciclare denaro sporco derivato dalle attività illegali. Il mondo del pallone risulta perfetto per il conseguimento di questi fini.

La frase: “Il lato oscuro del calcio c’è, anche se molto spesso viene ignorato, perché è più facile voltarsi ed essere indifferenti nei confronti delle cose che non ci piacciono piuttosto che affrontarle. Nella vita e nello sport, dobbiamo imparare a sostenere gli onesti e a deplorare socialmente i mafiosi, i corrotti, gli evasori fiscali e i furbi.” (p.53)

Parole chiave: calcio, mafie, criminalità organizzata, inchieste, Napoli, Maradona, calciopoli, scommesse

L’autore oggi: neo-laureata in Scienze della Comunicazione

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