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Titolo: I pugnalatori
Autore: Leonardo Sciascia
Anno: 1976


 

Raccontare un libro come questo è estremamente complicato.
Un groviglio di eventi, congetture, nomi sono gli ingredienti di una intricata matassa giudiziaria, sociale e storica.
Più semplice (o per meglio dire meno difficile) appare provare a descrivere l’atmosfera che si respira in queste poche pagine così tanto dense.
Il nero e il rosso sono i due colori che dominano questa tela sciasciana. Il rosso del sangue versato a causa delle numerose pugnalazioni. Il nero del complotto, del poco chiaro, del nascosto, del non detto.
I toni gravi del pianoforte e le urla strozzate sono i suoni che caratterizzano questa composizione musicale di Sciascia. Le urla strozzate di chi gridando la propria innocenza si scopre senza voce. I toni gravi del pianoforte dei tentativi falliti di fare giustizia, dell’annaspare come don Chisciotte contro i mulini a vento.
L’odore del fumo e quello acre dell’asfalto si mischiano in una combinazione nauseabonda, un olezzo che fa mancare il respiro. L’olezzo dell’ ingiustizia, dell’impotenza contro i poteri forti, dell’asfissia di chi rimane nelle sabbie mobili.
Il viscido del corpo di un serpente e il ruvido della schiena di un riccio fanno toccare con mano la difficoltà di lasciare una impronta decisa sul terreno di una giustizia malata senza rimedio.
Questo il senso di un libro che lascia l’amaro in bocca.

Simona Melorio

Simona Melorio, dottore di ricerca in Criminologia. Ha scritto, tra l’altro, per edizioni Labrys Cultura di camorra (2010) e Anticamorrra silente. Dalla repressione alle Peer Courts(2012); per il vol. 3 dell’Atlante delle mafie,  Da Terra di lavoro a Terra dei fuochi: evoluzione criminale di un clan “sconosciuto”; per Limes, Rivista di geopolitica, Ottobre 2014, Politici ed imprenditori, radiografia della camorra casalese; per gli Annali dell’Università degli studi del Molise, 15/2013, Il cliché bio-antropologico e pauperistico nello studio dell’eziologia delle camorre.L’esempio dei “sistemi” casalesi; per Narcomafie, Novembre 2014, L’importanza di dialogare sulle mafie

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