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L’antiracket in “rete”

Nasce al Suor Orsola l’Osservatorio digitale per il contrasto alle mafie sui temi del racket e dell’usura

Presentato stamane da Tano Grasso e Isaia Sales

Annunciate le adesioni di studiosi, docenti e magistrati come Federico Cafiero De Raho e Alfredo Guardiano

Comunicato Stampa*

Simona Melorio Tano Grasso Isaia Sales Alessandro BottoneDa oggi l’azione di informazione e prevenzione della FAI, la Federazione delle Associazioni Italiane antiracket e antiusura, che riunisce con sede nazionale a Napoli quasi cento associazioni di tutto il Paese, ha un nuovo ed importante presidio di legalità anche digitale. Si tratta del blog faiblogantiracket.wordpress.com interamente dedicato all’informazione sulle tematiche della mafia e dell’antimafia, con particolare riferimento ai temi dell’usura e del racket, ideato dalla FAI e dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, già sede del primo insegnamento universitario italiano specificamente dedicato alla legislazione antimafia ed affidato al presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone.

La presentazione stamane nella Biblioteca Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa con gli interventi di Tano Grasso, presidente onorario della FAI, Carla Mannelli, coordinatore didattico della Scuola di Giornalismo “Suor Orsola Benincasa”, Simona Melorio, coordinatrice della redazione del blog, Isaia Sales, docente di Storia delle mafie all’Università Suor Orsola Benincasa e coordinatore scientifico del progetto e la presentazione della struttura del blog affidata al giornalista Alessandro Bottone.

“Per un’efficace azione di contrasto alle mafie è necessario informare e coinvolgere innanzitutto i giovani – ha spiegato Isaia Sales perché spesso il problema principale è l’assenza di una spiccata cultura della legalità. Ecco perché proprio con lo strumento digitale del blog, con un linguaggio giovane ed immediato, proprio della rete, sarà forse possibile abbattere quel muro di ignoranza e di indifferenza, talora persino di rassegnazione, che troppo spesso ha impedito una effettiva presa di coscienza del problema della criminalità organizzata di stampo mafioso e troppo poco e troppo tardi ha suscitato sentimenti di indignazione e di opposizione ad essa”.

Grande soddisfazione per la partnership con l’Università Suor Orsola Benincasa e per la realizzazione del primo modello italiano di comunicazione informativa di questo genere è stata espressa da Tano Grasso, presidente onorario della FAI, la Federazione delle Associazioni Italiane antiracket e antiusura.

Foto presentazione Simona Melorio Tano Grasso Isaia Sales Alessandro Bottone“L’estorsione è proprio quell’attività che permette alle mafie di definire la loro essenza – ha sottolineato Tano Grasso – perché la mafia è tale perché esercita potere, signoria, ed avendo dalla sua l’omertà dei cittadini, ne approfitta per esercitare il suo potere. E allora l’ingresso della FAI all’interno delle Università (che parte oggi da Napoli e mira ad allargarsi a tutto il Mezzogiorno) diventa strategico per coinvolgere i giovani studenti, che sono la vera speranza per sconfiggere mafie, non solo in un fondamentale processo di conoscenza del fenomeno e di educazione alla legalità, ma anche e soprattutto in un protagonismo attivo nelle azioni di contrasto alle mafie per le quali l’informazione, la ricerca e la riflessione pubblica sono assolutamente indispensabili”.

Un Osservatorio aperto ai contributi degli esperti del settore: hanno già aderito i magistrati Federico Cafiero De Raho e Alfredo Guardiano

Il progetto del blog, partito ad ottobre nell’ambito del P.O.N. Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo convergenza 2007 – 2013: “Promozione di una rete antiracket per le regioni dell’obiettivo convergenza”, diventa oggi una struttura stabile aperta a tutti con una “chiamata alle armi” dell’impegno antimafia nei confronti di magistrati, avvocati, giuristi, docenti universitari, studiosi del settore che vogliono fornire un contributo di informazione, testimonianza, aggiornamento o riflessione all’osservatorio digitale sui temi delle mafie.

Hanno già aderito all’appello, tra gli altri, i magistrati Alfredo Guardiano e Federico Cafiero De Raho, il notaio Antonio Areniello, l’avvocato penalista Alfonso Trapuzzano, il filosofo Gennaro Carillo, il sociologo Ciro Pizzo, la storica Vittoria Fiorelli, lo scrittore Antonio Piedimonte ed i pedagogisti Enrico Corbi e Fabrizio Manuel Sirignano. La prima partnership istituzionale è nata con la Scuola di Giornalismo “Suor Orsola Benincasa”.

Il blog, con il coordinamento redazionale della criminologa Simona Melorio ed il lavoro redazionale di Rita Annunziata e Alessandro Bottone, ‘laureati eccellenti’ in Scienze della Comunicazione all’Università Suor Orsola Benincasa, è stato strutturato come Osservatorio virtuale multisezione che guarda ai temi delle mafie da diverse angolazioni e con l’utilizzo di numerose fonti.

InTesi: è una banca dati che nasce con l’ambizione di censire tutte le tesi di laurea degli studenti delle università italiane, che abbiano trattato l’argomento “mafie”.
Cannocchiale: è una sezione aperta a recensioni di libri e di film sulle mafie.
Le istituzioni ALL’OPERA: è una sezione di servizio che contiene i più importanti documenti istituzionali sul tema mafie (relazioni DNA, relazioni DIA, relazioni delle Commissioni Parlamentari antimafia) in formato integrale.
Arcipelago: la rubrica raccoglie tutte le pubblicazioni di Rubbettino nella omonima collana diretta da Tano Grasso.
Il punto: è una sezione-contenitore in cui vengono inserite le autorevoli riflessioni sui temi dell’attualità.
Sondaggi e Interviste: è la sezione che raccoglie le voci degli operatori del settore (magistrati, giornalisti, avvocati, rappresentanti delle istituzioni ed esperti del tema) e i dati dei sondaggi sulla percezione della gente in relazione ai fenomeni mafiosi.

*A cura dell’Ufficio Stampa dell’Università Suor Orsola Benincasa

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