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Nessuno mi avrebbe restituito mio padre.
L’unica vera giustizia sarebbe stata sconfiggere la mafia,
solo così avrebbe vinto lui” .
– Nando Dalla Chiesa.

Bisognerebbe partire da parole come queste. Bisognerebbe partire dal dolore che rende forti. Bisognerebbe partire da quel profondo desiderio di capovolgere il mondo. Bisognerebbe partire da quell’amore sottile che rende capaci di pensare “no, non più”, “no, non qua”.
Trent’anni fa la giustizia vinceva. Trent’anni fa si tiravano sospiri di sollievo in quell’aula di tribunale che vide incredula condanne per 2665 anni di reclusione, multe per 11 miliardi e mezzo di lire, 114 assoluzioni e 19 ergastoli per gli uomini della “cupola”.
Era il 10 febbraio del 1986, il giorno del maxiprocesso di Palermo istituito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Non sapevano i due magistrati dove quel velo di successo li avrebbe accompagnati, o forse lo sospettavano.
Eppure, fu una vittoria.
Una vittoria che ha dato speranza, che ha fatto urlare per la prima volta a pieni polmoni “La mafia dietro le sbarre” (titolo di quella mattina del giornale “La Sicilia”).
Per la prima volta ha trovato piena applicazione l’articolo 416bis, introdotto nel 1982 dalla legge Rognone-La Torre, che ha reso perseguibile il reato di associazione per delinquere.
Cosa Nostra veniva condannata, sulla scia delle rivelazioni di Tommaso Buscetta, il “boss dei due mondi” che diventò un collaboratore di giustizia e contribuì a portare alla luce la struttura verticistica dell’associazione.
Tra i condannati Totò Riina, Bernardo Provenzano, Pippo Calò, e altri esponenti della cupola siciliana.
Molta strada è stata percorsa nel corso di questi trent’anni.
Per tornare alle parole di Nando dalla Chiesa,  nessuno ci restituirà tutti i padri, i figli, le madri che hanno perso la vita nel frattempo, passando sotto le armi dirette o indirette della mafia.
Ma la giustizia, la vera giustizia, troverà sempre il modo di reagire.
La giustizia contro la mafia, l’Italia contro la mafia, la mafia contro la mafia.

Rita Annunziata

  1. ‘IL MAXIPROCESSO A COSA NOSTRA’ DA ‘IL FATTO QUOTIDIANO’
  2. ‘TRENT’ANNI FA LA PRIMA VITTORIA DELLO STATO’ DA ‘IL FATTO QUOTIDIANO’

 

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