Tag

, , , , , , , ,

Rimanere seduti dietro alle scrivanie polverose, sui divani davanti alle televisioni, sulle sedie ergonomiche delle postazioni dei pc per farsi un’idea delle mafie, per costruirsi il proprio pensiero su tale criminalità organizzata, per dirsi edotto di tutto lo scibile in materia.

Andare per strada a guardare cosa succede, camminare nei vicoli delle nostre città per sentirne le voci, correre, telecamere e macchine fotografiche alla mano, sul luogo dell’ultimo omicidio, per vivere la realtà, per capirla, per diffonderla.

Studiare mucchi di “carte”, sentire testimoni, raccogliere prove, per il bisogno di fare giustizia, per dire di averla fatta, per fare il proprio lavoro.

Dimenarsi tra progetti e iniziative, tra denunce e militanze, per dimostrare di esserci, per dire no al crimine organizzato di stampo mafioso, per lasciare un segno in questa società.

Tutto questo non può bastare. Non è sufficiente per comprendere appieno  le mafie e sconfiggerle. Non serve avere del danaro e non metterlo in circolazione. Il sapere come il danaro va fatto circolare. Sulla conoscenza non si può pretendere di avere il monopolio, mai. Il sapere non è di una categoria di persone, non è “aristocratica” la conoscenza in tema di mafie.

La conoscenza settoriale di un fenomeno, soprattutto se esso si chiama mafia, genera pericolose cristallizzazioni di pensieri, magari non del tutto errati, ma non di certo completi. L’autoreferenzialità in questo campo, prima o poi, induce in errore.

 Servono tutte le professionalità per comprendere a 360 gradi un fenomeno così complicato e così ben strutturato, presente da almeno 200 anni sul nostro territorio.

Una task force esclusivamente repressiva non serve, serve una unione (riunione) di studiosi, giornalisti, magistrati, attivisti per fare il punto, per costruire un’analisi che non tralasci alcun elemento.

I Dialoghi sulle mafie, orami alla seconda edizione, mirano a diventare un appuntamento annuale di discussione e confronto, di aggiornamento e approfondimento in tema di mafie.

La redazione di faiblogantiracket li seguirà da vicino e vi darà conto di essi attraverso interviste ai relatori e ai coordinatori dei vari incontri.

Simona Melorio

1. ‘DIALOGHI SULLE MAFIE’, A NAPOLI DAL 16 AL 19 MARZO (LOCANDINA)

Annunci