Oggi si vota per il nuovo sindaco di Roma. Noi cittadini del X  Municipio di Roma, commissariato per mafia da Agosto scorso, non saremo chiamati a scegliere i nuovi amministratori locali: gli enti pubblici locali con infiltrazioni di tipo mafioso sono fuori dai giochi e dalla competizione politica per due anni. Il seggio elettorale stamattina alle 10,00 era piuttosto affollato ma almeno un paio di cittadini elettori non erano al corrente di non poter scegliere i propri consiglieri municipali. Come si sta ad Ostia? Qual è l’aria che si respira? Aria di mare, che domande! La piaga sociale di Ostia sono le buche sul manto stradale che quando piove si allargano come ferite ancor più profonde e il trenino della Roma – Lido, spina nel fianco di tutti i pendolari. Della mafia lidense nessuno sa niente, nessuno vede niente. L’ex presidente del X municipio, Tassone, quello che ha fatto scoppiare lo scandalo che ha portato al commissariamento di Ostia, è un rubagalline ha detto Francesca, la mia amica che segue la politica locale per una emittente radio. “Hanno rubato tutto per anni e lui è stato così sciocco da farsi beccare con appena 20 mila euro.” Peccato che quei ventimila arrivavano direttamente dagli intrallazzi melmosi di Mafia  Capitale. Tra pochi minuti inizia la maratona condotta da Enrico Mentana sulle elezioni amministrative. Stride con le poche parole spese appena una settimana fa in occasione delle minacce ad Angelo Bonelli, esponente dei Verdi, proprio sotto casa ad Ostia. Era una scatola contenente un cuore ed un fegato di maiale lasciata avanti al portone, una citofonata alle 3,20 per annunciare la consegna del pacchetto. Due uomini in moto con il casco che vanno via a grande velocità, la telefonata di Bonelli agli artificieri. Per fortuna solo minacce, non le prime ricevute dal deputato, a poche ore dalla manifestazione ambientalista a piazza dei Ravennati ‘Come hanno rubato le spiagge agli italiani’ e per la presentazione della nuova edizione del ‘Manuale di autodifesa del bagnante’. Solo tre giorni dopo l’esposto, consegnato da Angelo Bonelli presso gli uffici del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione del dottor Raffaele Cantone relativo “alle autorizzazioni rilasciate da funzionari di Roma Capitale nel X Municipio, per la realizzazione di un resort all’interno della Riserva statale del litorale romano che ha comportato la realizzazione di migliaia di metri cubi di cemento nell’area di massima protezione ambientale, ovvero zona 1.  Nell’esposto si chiede al presidente Cantone l’avvio di un’indagine per verificare se ci siano gli estremi per l’annullamento dell’autorizzazione dell’amministrazione di Roma Capitale”. Nella ridente cittadina lidense la notizia non ha suscitato grande impressione. I cittadini forse neanche sono al corrente del tentato omicidio avvenuto lunedì scorso all’ora di pranzo, proprio vicino al parlamentino di Ostia, a soli 50 mt dalla zona pedonale e commerciale. La vittima è Manuel Sannino, il nome non dice granchè ma lui è il genero di Vito Triassi, , famiglia legata ai clan Cuntrera Caruana. Sulle colonne di Repubblica nella cronaca locale si legge “Sannino viene avvicinato da due persone in sella a uno scooter. Uno dei due scende e lo accoltella per tre volte alla schiena. La vittima stordita esplode dei colpi di pistola e poi si accascia al suolo, viene  soccorsa da amici e portato all’ospedale G. B Grassi. Interrogato dagli agenti del Commissariato di Ostia il genero del boss Triassi, la cui sentenza di appello per 416bis ci sarà il prossimo 13 giugno, ha dichiarato di non sapere chi ha tentato di ucciderlo. In pieno stile malavitoso le cause dell’aggressione restano oscure, ma Sannino è stato arrestato per favoreggiamento”. L’impressione che si registra è l’indifferenza dei cittadini salvo poi fare una rivoluzione per la proposta di un paio di anni fa di fare le strisce blu sul lungomare e mettere i parcheggi a pagamento. Eppure quando si va fuori città il ticket per il parcheggio si paga senza fiatare. Non so domani come si sveglierà Roma, chi sarà il nuovo sindaco della città e quali saranno i nuovi equilibri di potere decisi dagli elettori. So che molto c’è da fare e che purtroppo non c’è mai fine al peggio.

Daniela Falco

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