I mafiosi con la natura hanno proprio un brutto rapporto, non ci sono dubbi. La terra dei fuochi è la testimonianza più evidente di questo, ma non l’unica. Ci sono gli abigeati, le agromafie, la macellazione clandestina, il maltrattamento degli animali, oltre al più noto traffico illecito di rifiuti. E, collegate a tali attività illecite, ce ne sono ancora altre: dal caporalato, al contrabbando di tabacco, dalla crudeltà nei confronti degli animali, alla messa a rischio della salute dei cittadini. E l ‘elenco potrebbe essere ancora molto lungo.
Le mozzarelle fatte con la calce, gli animali costretti a combattere tra loro per mero sollazzo di un pubblico crudele,  decine di stranieri stipati in bollenti capannoni, rinchiusi e liberati al mattino per lavorare senza sosta. Anche questo sono le mafie
Sono dappertutto: sulle nostre tavole, nel negozio sotto casa per imporre prodotti e  nelle buste che ogni giorno usiamo per portare le cose che acquistiamo. Da due anni ormai sono stati banditi i sacchetti di plastica a favore di quelli ecologici. L’adeguamento, almeno su carta, è avvenuto non troppo lentamente, e di questo dobbiamo ringraziare anche la camorra che ha saputo gestire quasi la metà del  mercato delle buste ecocompatibili. Una criminalità efficiente che ha saputo lucrare anche su questo mercato, spacciando per regolari sacchetti di plastica non biocompostabili. Le nostre fatiche quotidiane nella difesa dell’ambiente sono ancora una volta vanificate da questi infami criminali che hanno utilizzato anche noi per i loro sporchi affari. .. ci hanno truffato tutti , ci hanno resi loro complici e ora che lo sappiamo: che le autorità competenti ci vadano giù duri!

Simona Melorio

  1. LA MANI DELLA CAMORRA SUGLI SHOPPER, DA ‘LA REPUBBLICA’
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