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Titolo: The Punisher
Regia:
Jonathan Hensleigh
Soggetto: fumetto della Marvel Comics creato da Gerry Conway & Ross Andru 
Anno: 2004
Paese di produzione: Usa, Germania
Genere: azione, poliziesco, fantastico, drammatico, thriller


“Numero uno. Lascio la presente come dichiarazione di intenti, così nessuno si confonderà. Uno. Si vis pacem, para bellum. È latino. Al campo il sergente ce lo faceva recitare come una preghiera. Si vis pacem, para bellum. Se vuoi la pace, prepara la guerra. Numero due. Frank Castle è morto. È morto con la sua famiglia. Numero tre. In alcune situazioni estreme, la legge è inadeguata. Per porre rimedio alla sua inadeguatezza, è necessario agire al di fuori della legge. Per ottenere la giustizia naturale. Questa non è una vendetta. La vendetta non è un motivo valido, è una risposta emotiva. No, non vendetta. Punizione”.

Punizione. È un confine estremamente labile quello che separa la punizione dalla perdizione, il sangue versato per crudeltà da quello versato per dolore. Cambiano gli occhi, si trasformano in fuochi fatui, di una gioia effimera che si spegne in un istante, mentre il tormento dei ricordi torna a farsi spazio nella mente, e la offusca, la rende cieca.

Frank Castle (interpretato da Thomas Jane) era un agente dell’FBI in perenne fuga da una parte all’altra del mondo con la sua famiglia, impegnato in missioni sotto copertura contro la criminalità organizzata. Una vita in cui la soddisfazione riusciva a supplire le mancanze, gli affetti dimenticati e il tempo perso. Fino a quando, durante una delle sue operazioni da infiltrato, perde la vita il figlio di un boss del riciclaggio, Howard Saint (interpretato da John Travolta).

Subentra così la vendetta, la vendetta di una mafia che non perdona, la vendetta che non chiude gli occhi davanti all’orrore, la vendetta che è carneficina di innocenti. Durante una riunione di famiglia a Porto Rico, alcuni uomini alle dipendenze del boss sterminano tutti gli affetti di Castle, compresa la moglie Maria (interpretata da Samantha Mathis) e il figlio Will (interpretato da Marcus Johns). Decine e decine di cuori che si spengono e aprono baratri immensi nel cuore di un uomo distrutto. Sopravvissuto all’assalto, Frank medita la sua giustizia, quella stessa giustizia che la legge gli aveva negato e che lo aveva lasciato solo.

Ispirato all’omonimo fumetto della Marvel Comics, The punisher è un film d’azione che passa in rassegna tutte le caratteristiche del genere, a partire dalla trasformazione scenografica del protagonista che si tramuta in un eroe dell’orrore, imbattibile e sagace, agli estremi limiti dell’immaginazione.

Accompagnato nel suo percorso dai suoi nuovi, assurdi e di cuore, vicini di casa – Spacker Dave (interpretato da Ben Foster), Mr. Bumpo (interpretato da John Pinette) e Joan (interpretata da Rebecca Romijn-Stamos) – nonché da un infiltrato nella famiglia mafiosa stanco dei soprusi e degli ordini – Micky Duka (intepretato da Eddie Jemison) – Frank cambierà volto, cambierà voce, cambierà ideali e punti di vista, spinto dall’irrefrenabile desiderio di perseguire chi lo aveva lasciato vivere a metà, con il corpo monco di chi ha perso qualsiasi minima ragione di restare in vita.

Il dolore si trasforma così in un superpotere, un dolore così immenso che perfino la mafia soffrirà nel tentativo vano di sconfiggerlo.

Un eroe che cammina in punta di piedi sul confine che lo separa dal tramutarsi in un carnefice, ma che conquista i cuori di chi in lui è in grado di intravedere la possibilità della salvezza.

Rita Annunziata

  1. LA RECENSIONE A CURA DI ‘FILM UP’

Rita Annunziata, laureata in Scienze della Comunicazione. Redattrice per il giornale online Nationalcorner.it (2014) e per Metronapoli.it (2015), frequenta attualmente un corso di Laurea Magistrale in Politiche europee e internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dopo un periodo di studi presso l’Università Pontificia Giovanni Paolo II di Cracovia, ha frequentato un corso di Introduction to Journalism dell’Università di Strathclyde (Glasgow). Fotografa e videomaker, gestisce altresì un blog sulla piattaforma Style.it, sito ufficiale dell’editore di Vogue, Glamour e Vanity Fair.

 

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