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La redazione del faiBLOGantiracket è vicina alle popolazioni colpite dal terribile terremoto del Centro Italia.

Ho tremato

Ho perso tutto.
Sono in vita ma non è  la mia vita.
Non ho la mia casa, non ho quella serie di  cose (anche inutili) che mi circondavano. Non ho la casa di fronte e il negozio dove non andavo mai perché preferivo l’altro. Non ho le buche della mia strada che tante volte ho maledetto e non ho quel muro imbrattato chissà da chi.
Non ho niente e non ho nessuno.
Non ho mia zia e neppure mio cugino. Non ho il ragazzo del bar che ogni mattina mi sorrideva. Non ho più quel bimbo che tante volte ha disturbato i miei sonni e non ho quel signore che mi dava fastidio col suo martello a qualunque ora del giorno.
Non ho nessuno.
Non ho amici. Non ho nemici.
Non ho me stesso.
Chi sono? Dove sono?
A casa ma senza casa.
Io ma senza me stesso.
Che cosa voglio?
Voglio quello  che avevo fino ad un attimo fa, ma nessuno me lo darà mai.
E ora che faccio?  Dove vado?
Sento il rumore del mio cuore. Mi si stringe la gola.  Non respiro.
È certamente un incubo.
Mi giro. Mi pizzico. Sento rumori. Vedo polvere. Pianti. Urla.
Tremo.
Non sto sognando.
Vivo. Respiro. Una vita che non è la mia. Un’aria che non è la mia.
Crollo. Chi mi rialzerà?

Rialziamoli.
Non possiamo restituire la loro casa, le loro cose, i loro cari, la loro vita.
Non avranno mai più loro stessi.
Sono disperati, sfiduciati, traditi, smarriti.

Diamo loro solidità, fiducia, speranza.

Eliminiamo senza ombra di dubbio  le mafie dagli appalti per la ricostruzione.  Eliminiamo gli amici degli amici. Eliminiamo il malaffare.
Insomma, se business deve esserci su questa tragedia, che almeno non sia criminale.

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