Tag

, , , , , ,

Titolo: Gangster squad
Regia: Ruben Fleischer
Anno: 2013
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Genere: drammatico, azione, poliziesco

 

gangster_squad_keyart
«Qui non stiamo risolvendo un caso, stiamo andando in guerra».

È il 1949 a Los Angeles. La guerra è finita, ma non nei cuori di chi ancora la vede tra le proprie strade, i propri vicoli, i propri bambini, le proprie vite. Non è finita in una Los Angeles collusa, distrutta, sull’orlo del baratro. Non è finita per chi ancora desidera un futuro diverso, lasciare il segno, poter dire ai propri figli “io non sono rimasto a guardare quella mafia, ma ho voluto provare a combatterla”. La mafia di Mickey Cohen (interpretato da Sean Penn), un ex pugile spietato che desidera estendere il proprio dominio su tutto il territorio della malavita californiana.

Il sergente John O’ Mara (interpretato da Josh Brolin), invece, vive dall’altro lato della barricata. Incaricato dal comandante Bill Parker (interpretato da Nick Nolte) di porre un freno definitivo alle attività criminali del boss Cohen e della sua organizzazione, decide di costituire una task force speciale e segreta per distruggere i «mangia-spaghetti».

Nessun distintivo, nessun aiuto da parte delle forze dell’ordine (troppo colluse per potersi affiancare alla loro causa), nessuna regola. Sono gli affetti a diventare il motore delle loro braccia e delle loro azioni, quei sentimenti che fanno di “Gangster squad” un film di elevato pathos, in grado di fondere l’azione estrema alla drammaticità profonda.

Tutte le caratteristiche dei «mangia-spaghetti» di Francis Ford Coppola sono riprese e catapultate in una Los Angeles per cui tanti, troppi, non vedono un futuro.

Cohen è avido, sadico, crudele. Non batte ciglio di fronte alla morte spietata, non c’è compassione nei suoi occhi di pietra.

«Signor Cohen, giuro su Dio..»
«Oggi stai parlando con Dio, tanto vale che giuri su di me».

Eppure anche le scene più cruente non lasciano l’amara sensazione del già visto, ma sono costruite in un modo nuovo, basato su contrasti forti tra le varie sequenze-immagini del film (basti pensare alla macabra scena in cui gli scagnozzi di Cohen, armati di trapano, uccidono un loro collaboratore indigente, che viene contrapposta all’immagine di un hamburger cotto sulla griglia).

Un cast di eccezione contribuisce poi a terminare l’opera. Da Ryan Gosling (che interpreta il sergente Jerry Wooters)  a Emma Stone (che interpreta Grace Faraday, l’insegnante di galateo nonché costretta amante di Cohen), tutti contribuiscono a tessere una storia che «non è un’ondata di criminalità, è una guerriglia».

Una guerriglia che solo chi avrà la forza di combattere fino in fondo, solo chi non abbandonerà i propri compagni, solo chi non avrà paura, riuscirà a vincere da eroe.

 

Rita Annunziata

Rita Annunziata, laureata in Scienze della Comunicazione. Redattrice per il giornale online Nationalcorner.it (2014) e per Metronapoli.it (2015), frequenta attualmente un corso di Laurea Magistrale in Politiche europee e internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dopo un periodo di studi presso l’Università Pontificia Giovanni Paolo II di Cracovia, ha frequentato un corso di Introduction to Journalism dell’Università di Strathclyde (Glasgow). Fotografa e videomaker, gestisce altresì un blog sulla piattaforma Style.it, sito ufficiale dell’editore di Vogue, Glamour e Vanity Fair.

Annunci