Titolo: Snatch – Lo strappo
Regia: Guy Ritchie
Anno: 2000
Paese di produzione: Stati Uniti d’America, Gran Bretagna
Genere: commedia, azione

 

7f2bd574-0bea-4997-b3eb-6ae5bd767b4f3

Tutti che cercano di rovinare tutti, scivolando in una serie di situazioni comico-drammatiche in cui la mafia è un burattino nelle mani di personaggi goffi dai lineamenti incomprensibilmente duri: questa è la tela contorta di “Snatch – Lo strappo”.

La stessa scelta dei nomi dei protagonisti, infatti, lascia intendere fin dal principio, dalla voce onnisciente del Turco (interpretato da Jason Statham), quello che sarà il decorso del film.

C’è Franky ‘Quattro dita’ (interpretato da Benicio del Toro), un giocatore d’azzardo e trafficante di diamanti che, dopo aver rubato diverse pietre preziose ad Anversa, vola a Londra nel tentativo di rivendere i gioielli, inconsapevole del losco destino che lo aspetterà e del terribile intreccio di vicissitudini che scatenerà al suo seguito, in una corsa collettiva ed estenuante per la conquista del diamante più prezioso.

Poi ci sono il Turco e Tommy (interpretato da Stephen Graham), soci di una boxe clandestina che, nel tentativo di acquistare una nuova roulotte per gestire i propri malaffari, finiscono per intrecciare la loro vita a quella di Mickey O’Neil (interpretato da Brad Pitt), uno zingaro che verrà convinto a partecipare ai loro incontri di boxe, innescando un capovolgimento del giro di scommesse di ‘Testarossa’ Polford (interpretato da Alan Ford) e provocando un cumulo di ritorsioni continue e di minacce.

Infine, c’è Sol (interpretato da Lennie James), un commesso del banco dei pegni che – dopo essere stato ingaggiato da Boris ‘Lametta’ Yurinov (interpretto da Rade Serbedzija) di rapinare ‘Quattro dita’ all’uscita dalla sala scommesse in cambio del ricavato delle puntate – insieme a Vinny (interpretato da Robbie Gee) e Tyrone (interpretato da Ade Roach) decide di trascinare ‘Quattro dita’ nel suo covo e di cercare di impossessarsi del suo diamante a discapito di ‘Lametta’.

Il ritmo è veloce, implacabile, e segue i pensieri contorti e le decisioni improvvise dei boss e dei piccoli criminali, che lottano per la propria gloria e la propria vita, rischiando continuamente di diventare le vittime e i carnefici delle loro azioni.

Gag già viste, ma un cast d’eccezione, in grado di dare unicità e novità a ogni singola scena.

E, per finire, un intreccio talmente contorto da creare suspense e attesa nel comico finale inimmaginabile.

 

Rita Annunziata

Rita Annunziata, laureata in Scienze della Comunicazione. Redattrice per il giornale online Nationalcorner.it (2014) e per Metronapoli.it (2015), frequenta attualmente un corso di Laurea Magistrale in Politiche europee e internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dopo un periodo di studi presso l’Università Pontificia Giovanni Paolo II di Cracovia, ha frequentato un corso di Introduction to Journalism dell’Università di Strathclyde (Glasgow). Fotografa e videomaker, gestisce altresì un blog sulla piattaforma Style.it, sito ufficiale dell’editore di Vogue, Glamour e Vanity Fair.

Annunci