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Ancora una volta i Nebrodi al centro dell’attenzione per questioni di mafia. Ancora una volta a essere vittime sono gli allevatori. Uomini e donne che hanno dato una vita intera a quel territorio fatto di terre sterminate e fertili. Oggi il blitz che ha portato a dieci fermi.

“Avevano trovato il modo di aggirare il protocollo Antoci minacciando privati cittadini, allevatori e contadini per costringerli a cedere i terreni di loro proprietà e accedere ai contributi per l’agricoltura dell’Unione europea senza bisogno di produrre quella certificazione antimafia che, da circa un anno, il presidente del parco dei Nebrodi ha deciso di richiedere a chi stipula contratti di affitto di terreni pubblici con le amministrazioni locali”, si legge su La Repubblica Palermo.

Un fatto gravissimo che vede protagoniste le famiglie di mafiosi dei Nebrodi. Decine di famiglie che cercano di guadagnare illecitamente appropriandosi di terreni immensi, solo per godere di una quantità di denaro consisente. Solo così si motivano tutte le violenze nei confronti degli allevatori, degli agricoltori e in passato anche quelle al Presidente del Parco Antoci.

Ancora una volta – però in positivo – a far scattare l’attività investigativa delle forze dell’ordine è stata la denuncia di una vittima. Certamente un buon segnale che permetterà agli inquirenti di fare piena luce sui fenomeni bui che ancora tormentano quell’area.

Alessandro Bottone

  1. Mafia dei Nebrodi, minacce agli allevatori. Scatta il blitz, dieci fermi (La Repubblica Palermo)
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