Stesa o estorsione? È incredibile che dobbiamo interrogarci su quale delle due ipotesi sia la meno grave rispetto a ciò che è avvenuto ieri mattina davanti alla pasticceria Poppella al rione Sanità, uno dei negozi più emblematici ed emergenti delle eccellenze gastronomiche napoletane.
Nel caso si trattasse di un tipico avvertimento estorsivo «preventivo» (danneggiare il negozio per trattare da un punto di forza il pagamento del racket con l’esercente impaurito) o di una reazione violenta a un pagamento già richiesto e non effettuato, staremmo di fronte al ritorno di vecchi clan che in questo modo avvertono tutti che sono sempre loro a comandare, e che dunque è finito il periodo di esenzione dalla tassa criminale dovuta al loro incarceramento o al loro tenersi appartati per sfuggire alla guerra degli avversari. In questo caso l’intimidazione al negoziante assume il significato di avvertimento «erga omnes», rivolto anche a coloro che nel frattempo li avevano soppiantati nell’attività estorsiva.

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