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Il Premio Napoli Città di Pace nasce nel 2007 con il profondo monito di insediare, nella tormentata e meravigliosa città di Napoli, un riconoscimento non soltanto giornalistico, per testimoniare e rendere omaggio e onore ai «testimoni e costruttori di speranza» negli svariati ambiti della comunicazione sociale. Immenso riguardo è rivolto, in particolare, ai valori di un umanesimo integrale e alla cultura dell’incontro e del dialogo.

Sulla scia di questo monito – a onorare l’Albo d’oro del Premio all’interno del quale figurano personalità come gli scrittori Erri De Luca, Susanna Tamaro e Maria Pia Bonanate – il Premio, giunto alla sua IX edizione, sarà assegnato al Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho, il primo magistrato italiano ad aver avviato un’azione di contrasto al clan dei Casalesi culminata poi nel processo Spartacus.

«La difesa della giustizia come presupposto di ogni pace [..] per il silenzioso ed efficace rigore del suo costante impegno di lotta alle mafie, ai poteri illegittimi e alle illegalità che minano l’ecosistema e la convivenza civile e per il determinante contributo al trionfo della giustizia, presupposto di ogni pace», è il fondamento sul quale si adagia la motivazione della sua premiazione, la cui cerimonia si svolgerà venerdì 5 Maggio alle ore 11, nella Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa.

In tale circostanza, accanto al Prucuratore De Raho, saranno premiati anche i giornalisti Lucia Goracci, inviata di guerra che ha seguito alcuni dei conflitti internazionali degli ultimi anni dal Medio Oriente all’America Latina, e Domenico Iannacone, autore e conduttore del programma di inchieste morali “I Dieci Comandamenti”.

Inoltre, durante la scorsa edizione, il Premio Napoli Città di Pace ha istituito la sezione “Testimone di Misericordia” ai fini di riconoscere altresì le pregnanti esperienze di volontariato e solidarietà, che quest’anno vedrà la premiazione di Pietro Bartolo, medico responsabile del Presidio sanitario di Lampedusa, «per aver tutelato la salute, i diritti e la dignità di 300mila migranti e rifugiati in 25 anni di accoglienza a Lampedusa, asciugando ‘lacrime di sale’ tra dolore e speranza con l’abnegazione di un medico che mette al centro la persona e il valore inalienabile della vita».

Ad aprire la cerimonia ci saranno Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Giuseppe Blasi, presidente dell’UCSI Campania, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania e Donatella Trotta, vicepresidente nazionale dell’UCSI.

 

Rita Annunziata

 

Link di approfondimento:

Scarica l’invito e il programma del Premio Napoli Città di Pace 2017.

“Premio Napoli Città di Pace al magistrato Cafiero de Raho”, su Il Mattino.

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