Commissione parlamentare antimafia, 25 giugno, audizione di Tano Grasso, presidente onorario Fai (Federazione antiracket e antiusura).
Novanta minuti da ascoltare per intero (disponibili sul sito di radioradicale), perché nella storia della ribellione al pizzo, Tano Grasso rappresenta una svolta: nei primissimi anni 90, gli stessi in cui a Palermo veniva assassinato Libero Grassi, il giovane commerciante di scarpe di Capo d’Orlando (Me) sfoderava coraggio e passione, convincendo un gruppetto di negozianti locali a denunciare gli estorsori.

Inoltre l’audizione è, nel bene e nel male, una summa del percorso fin qui compiuto dal contrasto a racket e usura. Cui si sta finalmente aggiungendo – con esasperanti incertezze – il bersaglio della corruzione. Tra i capitoli di questa “lezione” troviamo i risultati, le proposte, le critiche, le divisioni, né mancano le fisime della politica, percepibili in alcune domande seguite alla relazione di Grasso.

 

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