Se i dati del registro tumori infantili del Santobono avevano autorizzato un timido ottimismo, quelli del registro tumori di Napoli Nord arrivano subito, come una doccia gelata, a spegnerlo. La Terra dei Fuochi continua a bruciare, a uccidere e divorare le speranze di riscatto di un territorio che si sente periferia del mondo. E centinaia di migliaia di persone continuano a pagare un prezzo altissimo allo scempio dei rifiuti tossici e degli sversamenti illegali. Da Giugliano a Mugnano, da Casalnuovo a Melito, i tassi di mortalità sono superiori alla media nazionale. Da questi dati bisogna partire per fare quello che finora non è stato fatto o è stato fatto solo in parte: puntare sulla prevenzione e sul risanamento ambientale, sul potenziamento delle attività sanitarie e sul monitoraggio del territorio. D’ora in avanti non sono più ammessi alibi né distrazioni. E nemmeno occhi chiusi e mani legate.

 

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