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VIVEVA TRANQUILLO a Caracas grazie ad una falsa identità, ma quando si è presentato all’aeroporto internazionale di Guarulhos a San Paolo del Brasile, quei documenti non lo hanno salvato. Dopo anni di latitanza è finito in manette Vincenzo Macrì, uno dei principali broker della cocaina del clan Commisso, incaricato di tessere e gestire le rotte del narcotraffico tra Europa e America Latina per la ‘ndrangheta della zona jonica reggina.

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