​ROMA. “È una legge da approvare subito. Perché il suo obiettivo è utilizzare 25 miliardi di beni sequestrati, dando sviluppo e lavoro, e un grande dolore alle mafie che soffrono per i piccioli confiscati, soprattutto se poi producono denaro buono”. È netta Rosy Bindi. Che a chi – come Cantone, Violante e vari giuristi – contesta l’estensione del codice anche alla corruzione replica: “Mi sembra una preoccupazione eccessiva. Non vedo ragioni allarmanti al punto da mettere a rischio uno strumento così prezioso”.


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