rifiuti tossici arrivavano in provincia di Latina a bordo di decine di veicoli pesanti, anche di notte, e venivano interrati con pale meccaniche in una cava dismessa. In maniera totalmente del tutto abusiva. È quanto hanno scoperto i poliziotti del Servizio centrale operativo – sotto il comando di Alessandro Giuliano e il coordinamento della Dda romana – nel corso di mesi di accertamenti, anche con intercettazioni e sistemi di videosorveglianza.

Nell’ex cava trasformata in discarica c’era “un’attività selvaggia, proseguita a lungo nel tempo, fatta in assenza di qualsiasi forma di autorizzazione”, ha detto il procuratore aggiunto di Roma Michele Prestipino . “Quando, grazie ai sistemi di videosorveglianza, abbiamo capito la quantità di rifiuti di ogni genere che venivano gettati nella cava – spiega invece il capo della mobile di Latina Carmine Mosca – c’era da rabbrividire. Abbiamo monitorato centinaia di episodi di sversamento illecito”.

 

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